Il decreto Rilancio è finalmente legge: cosa succede al superbonus 110%?

Vediamo cosa è cambiato rispetto a prima …

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È stato l’argomento degli ultimi due mesi, la questione che ha interessato tutti coloro che, proprietari di case, si chiedevano se davvero sarebbe stato possibile ristrutturare casa recuperando l’intera somma spesa e anzi anche un 10% di più.

Si aspettava però con trepidazione la legge di conversione che, come spesso accade, avrebbe potuto stravolgere l’impianto del decreto.

Alla scadenza dei due mesi di tempo, il 17 luglio scorso è stata finalmente pubblicata la legge che ha convertito, naturalmente con modifiche, il Decreto Legge e i famigerati articoli 119 (Superbonus) e 121 (cessione del credito). È cosa è successo al testo del decreto? Nella conversione si può dire che sia rimasto più o meno invariato.

Nel più possiamo senza dubbio annoverare alcuni interventi sostanziali di estensione dell’operatività del decreto come, ad esempio:

  • l’estensione del diritto al superbonus anche a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale e associazioni sportive e del termine al 30 giugno 2022 per gli interventi posti in essere dagli Istituti autonomi case popolari
  • il diritto per la persona fisica di fare interventi su due diverse unità immobiliari (cancellando le limitazioni per le case unifamiliari diverse da quelle di residenza)
  • l’inserimento degli intermediari abilitati quali soggetti autorizzati all’invio telematico delle pratiche di opzione per la cessione del credito.

Ci sono però alcune modifiche da annoverare nel meno:

  • la limitazione per gli immobili di lusso (A1, A8 e A9);
  • la riduzione dei budget massimi di spesa su cui calcolare la detrazione per ogni intervento, modulati per numero di unità immobiliari.

A breve usciranno anche i decreti attuativi che dovranno guidare l’utente nella giungla di adempimenti da rispettare per accedere al bonus: non saranno infatti necessarie solo le asseverazioni del tecnico che attestino il possesso dei requisiti minimi di risparmio energetici già previsti anche per l’ordinario eco bonus; servirà anche la dimostrazione di aver migliorato di due classi energetiche l’edificio o le unità immobiliari con accesso autonomo (con l’obbligo di rilasciare APE dell’immobile prima e dopo l’intervento) e la asseverazione della congruità della spesa, nonchè le asseverazioni collegate al rischio sismico (per la parte che riguarda il sisma bonus) e il visto di conformità per la cessione del credito.

Nel frattempo presso la  Commissione Parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria ha provveduto alla audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate in merito alle disposizioni attuative delle misure sull’efficientamento energetico degli edifici, previste dagli articoli 119-121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (dl rilancio), convertito con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.”

Il 24 luglio u.s. infine è stata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate la Guida al Superbonus https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Superbonus110.pdf/49b34dd3-429e-6891-4af4-c0f0b9f2be69.

Nelle prossime settimane vedremo di approfondire tutti gli aspetti sopra riportati anche tramite la risposta a decine di domande che abbiamo ricevuto durante i corsi di formazione svolti in materia.

Segnaliamo inoltre che Giovedì 30 Luglio p.v., terremo un apposito corso di formazione di 2 ore sulla cessione del credito ed i vari pacchetti di finanziamento proposti da una primaria banca italiana. Il costo di partecipazione è di soli € 15,00 + IVA acquistabile direttamente sul ns. sito: www.geonetwork.it/formazione.

Avv. Francesca Micheli

Autore

Avv. Francesca Micheli

Francesca Micheli è avvocato del foro della Spezia. Esperta in diritto civile, della famiglia e delle successioni ha svolto negli anni numerosi corsi di formazione e convegni presso ordini professionali sia in aula che in modalità webinar, oltre a svolgere la libera professione nel proprio foro di appartenenza.

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