Visura catastale, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida

Visura catastale, le principali novità introdotte negli ultimi mesi spiegate nella nuova guida dell’Agenzia delle Entrate.

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida aggiornata di: La Visura catastale che sarà molto apprezzata dai professionisti del settore. E da chi deve utilizzare, ogni giorno, questi documenti per effettuare delle verifiche tecniche o delle ricostruzioni storiche, ma anche da quanti devono svolgere delle attività notarili.

La guida dell’AdE ha recepito completamente ed interamente l’integrazione dei servizi nel Sistema Integrato del Territorio (SIT): al suo interno, inoltre, vengono riepilogati in modo organico le modalità attraverso le quali consultare la documentazione catastale e fornisce un quadro organico delle visure catastali che possono essere richieste.

Visura catastale, l’AdE aggiorna la Guida

La nuova guida della visura catastale si è resa necessaria perché, come spiega la stessa Agenzia delle Entrate, si è completata una trasformazione sostanziale delle pratiche a seguito del passaggio al Sistema Integrato del Territorio (SIT). L’operazione non è stato un semplice aggiornamento informatico, ma è stata una revisione completa del modo attraverso il quale vengono rappresentate, consultate ed aggiornate le informazioni sugli immobili.

Una delle implementazioni più importanti è stata l’integrazione delle banche dati catastali, cartografiche e planimetriche che hanno permesso di migliorare la leggibilità delle visure. Soprattutto permettono di comprendere quali variazioni sono intervenute nel corso del tempo. La riforma normativa, inoltre, permette di accedere gratuitamente alle visure online degli immobili che non sono intestati al richiedente: è stata, in altre parole, ampliata la disponibilità delle informazioni e sono stati forniti degli ulteriori supporti alle attività che svolgono quotidianamente sia i professionisti del settore che i cittadini.

A cosa serve la visura catastale

All’interno della visura catastale sono contenute le informazioni più importanti relative ad un determinato immobile. Stiamo parlando, in altre parole, dei seguenti dati:

  • dati identificativi;
  • intestazioni;
  • classamento;
  • rendite o redditi;
  • indirizzo (per i fabbricati);
  • superfici;
  • atti di provenienza;
  • annotazioni.

Oltre ai semplici dati censuari sono allegati degli elementi specialistici, come possono essere le monografie dei Punti Fiduciali, gli elaborati planimetrici e gli atti che contengono i vari aggiornamenti.

Discorso diverso per le planimetrie che possono essere consultate solo e soltanto dai titolari o dai loro delegati.

Come effettuare la richiesta

Sono diverse le indicazioni che la guida sulla visura catastale fornisce, distinguendo le tra le consultazioni che vengono effettuate online e quelle che si presentano presso gli uffici:

  • consultazione personale: attraverso questo servizio quanti siano titolari di un diritto reale hanno la possibilità di accedere in modo gratuito alle visure attuali e storiche dell’immobile. Possono accedere alle planimetrie, agli estratti di mappa e alle ispezioni ipotecarie. Per effettuare l’accesso è necessario essere in possesso delle credenziali digitali (come lo Spid o la Cie);
  • consultazione degli immobili non di proprietà: tra le novità più importanti che sono state introdotte c’è la possibilità di chiedere, anche per chi non è intestatario dell’immobile, delle visure attuali o storiche per un determinato immobile, senza pagare dei particolari oneri. Siamo di fronte ad un’estensione significativa dei servizi catastali, che sarà particolarmente utile soprattutto per i soggetti che svolgono delle indagini preliminari o devono effettuare delle verifiche documentali.

La visura catastale attuale

Indubbiamente uno dei capitoli più interessanti è quello relativo all’analisi delle visure attuali, che possono essere consultati per soggetto o per immobile.

Nella visura per soggetto è possibile trovare il quadro complessivo degli immobili che sono stati intestati ad una determinata persona fisica o giuridica: al suo interno si trovano gli elenchi degli immobili e i relativi dati. Alla fine del documento si trova l’intestazione comune, dove vengono raggruppati i diritti, le quote e gli atti di riferimento.

Leggermente più ampia la documentazione relativa alle visure per immobile, che risultano essere disponibili in tre modelli distinti:

  • fabbricati, al cui interno sono contenute le sezioni complete, come l’indirizzo e le le intestazioni;
  • terreni, per i quali sono indicati il reddito dominicale  e quello agrario;
  • le particelle divise in porzioni. Questo documento diventa particolarmente interessante nel momento in cui devono essere gestiti dei terreni misti o delle partite complesse.

La visura storica

Come si può ben intuire dal suo nome, attraverso la visura storica è possibile ricostruire la variazione nel tempo di un determinato immobile. 

È un modello che risulta essere utile nel momento in cui è necessario effettuare delle ricostruzioni complesse o nelle controversie edilizie. Viene impiegato anche nei procedimenti amministrativi, nei quali deve essere dimostrata la continuità della titolarità o le modifiche che sono state effettuate nel corso del tempo.

Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo è un giornalista freelance. Ha una laurea in materie letterarie e ha iniziato ad occuparsi di Economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Pierpaolo Molinengo scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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