Superbonus, “CILA Superbonus” e sanatoria degli abusi edilizi

tante importanti novità previste nella legge di conversione del DL n. 77/2021. Vediamo quali sono…

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In attesa della conversione in legge del Decreto Semplificazioni n. 77/2021 che dovrebbe approdare con emendamenti entro settimana prossima, si confermeranno importanti novità riguardanti il Superbonus. Nel testo degli emendamenti approvati alla Camera, in particolare, emergono:

  • la CILA e niente più richiesta di documentazione comprovante lo “stato legittimo” dell’immobile per avviare i lavori, compresi quelli di consolidamento, e anche per gli interventi su parti strutturali dell’immobile compresi i prospetti;
  • nuove dimensioni del palazzo per coibentazione e consolidamento ininfluenti per il rispetto delle distanze;
  • CILA solo con descrizione dei lavori per l’edilizia libera;
  • niente perdita di detrazioni in caso di errori formali nella CILA e più tempo per i costruttori per vendere immobili oggetto di interventi da Superbonus.

Inoltre, per tutti i lavori trainati, nella CILA non sarà necessario attestare lo stato attuale dell’immobile ma solo presentare il progetto; anzi, sembrerebbe sufficiente la semplice descrizione dell’intervento e non ci vorrà la certificazione di agibilità a fine lavori.

Per tutti gli interventi che rientrano nel Superbonus, sarà dunque sufficiente presentare la Comunicazione asseverata di inizio lavori (CILA) nella quale il progettista dovrà solo riportare i riferimenti alla licenza edilizia o l’indicazione che si tratta di un immobile costruito prima del 1967 senza richiedere altra documentazione al Comune che attesti lo stato legittimo dell’immobile.

Resta comunque impregiudicato, tuttavia, il diritto dei Comuni a verificare la legittimità degli immobili sui quali sono realizzati gli interventi.

Non si è al momento raggiunto un accordo definitivo su un modello unitario nazionale per la “CILA Superbonus” ma si attende una sua possibile definizione come allegato alla legge di conversione del DL n. 77/2021. Per ora restano dunque valide le indicazioni del TUE, ovvero, che il progetto dovrà essere accompagnato dalla presentazione della situazione attuale dell’immobile. Nel caso di lavori di maggiore importanza, quindi,  eventuali abusi dovranno essere sanati prima di procedere dato che la presentazione della CILA equivale di fatto ad una autodenuncia.

In ogni caso, come si evince dal testo della norma, in tutti i casi in cui si verificano irregolarità nella CILA, ad esempio semplici dimenticanze che non limitano i poteri di controllo dei Comuni, non si perde il diritto all’agevolazione.

Nel caso in cui, invece, le violazioni riscontrate nell’ambito dei controlli siano rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applicherà limitatamente al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione.

In tema di condomini, infine, sostanzialmente con le modifiche introdotte poco cambierà: l’eventuale presenza di verande non sanate che incidono nel prospetto, infatti, dovrà essere regolarizzata comunque prima dell’avvio dei lavori, a meno che il tecnico non certifichi che si tratta di irregolarità rientranti nel 2% di tolleranza, quindi regolarizzabili in corso d’opera. Nessun problema invece in tutti i casi in cui i lavori non vadano a coinvolgere l’esterno dell’edificio.

Tutte le novità introdotte nella legge di conversione saranno oggetto di un apposito webinar di approfondimento previsto per Martedì 03 agosto p.v. dalle ore 14:30 alle ore 16:30 – (corso accreditato 2 CFP per geometri, architetti e commercialisti). E possibile iscriversi sul ns. sito a https://www.geonetwork.it/formazione al costo di € 25,00 (IVA compresa) .

Andreana Hedges

Autore

Andreana Hedges

Amministratore Geo Network e Responsabile Divisione Formazione e Marketing

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