SUPERBONUS 110%: QUALE ONORARIO PER IL PROFESSIONISTA TECNICO?

Considerazioni tra normativa, prassi e possibilità di recupero fiscale per il committente con una piena legittimazione normativa circa l’utilizzo di parametri di compenso chiari ed equi.

Tempo di lettura:3 Minuti

La questione del corretto onorario spettante ai professionisti tecnici è complessa e sovente priva di riferimenti normativi. A seguito dell’intervenuta abolizione delle “tariffe professionali” e della conseguente definizione dei compensi delegata al “mercato” si è assistito a frequenti corse al ribasso dei corrispettivi. Una competizione che, ignorando il concetto di qualità-prezzo, danneggia l’intero mondo dei liberi professionisti. Questo far west è inarrestabile? Vi si può porre freno o governo?

Per approfondire l’argomento nell’attualissimo contesto del “superbonus 110%” torna utile rinverdire un paio di passaggi precedenti: la riforma delle professioni ordinistiche intervenuta a inizio decennio, oggi riassunta nelle disposizioni del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137 “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali” ed il più recente concetto di “equo compenso” che, ancorché a tratti sfuggente, trova una prima legittimazione nella Legge 4 dicembre 2017, n. 172.

Le richiamate disposizioni, pur non riportando in vita un sistema di “minimi tariffari”, configurano il “diritto” del libero professionista a ricevere un compenso economico adeguato e proporzionato al grado di complessità della prestazione richiesta dal committente o imposta dalla normativa.

Il ragionamento si rafforza con l’emanazione del Decreto del Ministero della Giustizia D.M. 17 giugno 2016 “Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione …”, norma che fissa gli onorari di riferimento per le prestazioni libero professionali rese alla pubblica amministrazione. Per i professionisti che svolgono attività tecnico professionale su incarico di committenti pubblici il richiamato decreto stabilisce dei “parametri” di riferimento che, ancorché assoggettabili ad una ragionevole negoziazione, indicano il livello dell’equo compenso. Il tutto riferito ad una ampia casistica di mansioni: progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, perizie, rilievi, prestazioni specialistiche, ecc.

Come si lega tutto ciò con l’attualissimo e professionalmente assai rilevante ambito “superbonus 110%” di cui al “Decreto Rilancio”, ora Legge 17 giugno 2020, n. 77?

Il recentissimo “Decreto Requisiti” applicativo della Legge 77/2020, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 8 agosto 2020, disciplina le caratteristiche che gli interventi devono rispettare per poter accedere alle detrazioni fiscali e prevede testualmente al  punto 13, denominato “Limite delle agevolazioni”, la seguente disposizione: “… 13.1.c sono ammessi alla detrazione …, gli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell’attestato di prestazione energetica APE, nonché per l’asseverazione di cui al presente allegato, secondo i valori massimi di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016 recante approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell’articolo 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016.”

In sostanza, si conferisce piena legittimità agli onorari professionali indicati da un preciso riferimento normativo (il citato D.M. 17.06.2016) anche per le mansioni svolte in ambito privato, ove ricadenti nel contesto degli interventi incentivati dal “Decreto Rilancio” (ora Legge 77-2020).

Di più: l’applicazione di tali parametri di onorario è “sostenuta” dallo Stato in quanto pienamente ammessa nell’ambito del recupero fiscale concesso al committente delle opere.

Tornando al richiamato “far west tariffario” siamo di fronte ad una piccola rivoluzione: il professionista tecnico può beneficiare, in questo specifico ambito operativo, di una piena legittimazione normativa circa l’utilizzo di parametri di compenso chiari ed equi.

Questa chance non è di per sé sufficiente in quanto deve trovare il supporto di una efficace negoziazione dell’onorario da operarsi con il nostro committente: è quindi necessario concordare un buon disciplinare d’incarico.  A tal fine è quindi importante sapere che nell’ambito dei lavori “superbonus 110%” possiamo proporre al nostro cliente il seguente ragionamento: la Legge ha fissato dei legittimi parametri di compenso tecnico professionale che lo Stato si impegna a riconoscere all’interno della generale operazione di vantaggio fiscale riservata al proprietario committente dei lavori.

Sta a noi professionisti conoscere bene il Decreto Ministeriale “corrispettivi” e proporre al committente la sua corretta applicazione. Questo cogliendo similitudini e differenze che connotano i lavori pubblici e gli interventi privati e ponendo attenzione anche alle eventuali indicazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate, guardiano del fisco anche in questa materia.

Dopo questo primo inquadramento sarà utile tornare sul tema con esempi pratici e suggerimenti operativi circa l’utilizzo del D.M. 17 giugno 2016 che cercheremo di organizzare ad Ottobre con un apposito webinar di formazione che illustri a fondo come predisporre il disciplinare di incarico e la parcella relativa ai lavori effettuati, il tutto da ricomprendere nell’ambito del Superbonus 110%.

Gianluca Scacchi

Autore

Gianluca Scacchi

30 anni di esperienza professionale negli uffici tecnici della pubblica amministrazione. Responsabile unico del procedimento (RUP) di lavori pubblici. Libero professionista tecnico dal 2004. Progettista e/o direttore di lavori pubblici per oltre venti opere. Formatore della sicurezza accreditato AIFOS. Esperto componente di commissione del paesaggio. Iscritto al Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Como.

2 thoughts on “SUPERBONUS 110%: QUALE ONORARIO PER IL PROFESSIONISTA TECNICO?

    1. Buongiorno, abbiamo fissato un webinar per Giovedì 26 Novembre p.v. dalle 14:30 alle 16:30 per trattare
      COSTI D’INTERVENTO, MASSIMALI, INCARICO E ONORARIO PROFESSIONALE e con focus in particolare su
      – il costo dei lavori: inquadramento e limiti
      – utilizzo dei prezzari regionali
      – analisi dei costi e analisi dei prezzi,
      – l’incarico professionale: disciplinare e contenuti
      – la parcella: conoscere il DM 17.06.2016
      – la parcella: utilizzare il DM 17.06.2016 nel contesto Superbonus 110%
      I docenti saranno Geom. Alessio Tesconi e dott. Geom. Gianluca Scacchi.
      Il costo per la partecipazione (comprensivo di slide e successiva registrazione) è € 20,00 (Iva inclusa) acquistabile direttamente sul ns. sito, sotto Formazione.
      Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione

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