Conto Termico, le violazioni sulla sicurezza sul lavoro fanno perdere gli incentivi

Conto Termico 3.0: la sicurezza sul lavoro al primo posto per non perdere gli incentivi. Ecco a cosa stare attenti per non sbagliare.

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Lavoro e previdenza sono due pilastri fondamentali sui quali si reggono le regole per accedere alle agevolazioni previste dal Conto Termico 3.0  (disciplinato dal Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025): il mantenimento degli incentivi si basa sul rispetto delle regole in materia. La misura è allineata alla logica dei bonus edilizi, impattando direttamente sui rischi operativi per tecnici e committenti.

Conto Termico 3.0, i criteri per accedere

Una delle novità introdotte attraverso il Conto Termico 3.0 è stato l’inasprimento dei criteri di affidabilità del soggetto responsabile: gli incentivi vengono erogati solo e soltanto se quest’ultimo è regolare nei confronti dello Stato.

A finire sotto la lente d’ingrandimento sono due grandi voci:

  • la regolarità contributiva (Durc);
  • la regolarità fiscale.

Regolarità contributiva (Durc)

Tra i compiti del Gestore dei Servizi Energetici c’è la verifica della regolarità dei versamenti previdenziali e assicurativi attraverso il Durc:

  • sono considerate delle violazioni gravi le inadempienze nel pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali che sono state accertate definitivamente;
  • vengono considerate rilevanti le soglie previste dal Dlgs n. 36/2023 (il Codice degli Appalti): una violazione si considera grave quando l’importo è superiore a 5.000 euro;
  • nel momento in cui si dovesse riscontrare un Durc irregolare a seguito della presentazione della domanda o durante l’erogazione delle rate (per gli incentivi che superano i 15.000 euro) viene bloccato il pagamento o rigettata l’istanza.

Conto Termico e regolarità fiscale

Non possono accedere alle agevolazioni previste dal Conto Termico 3.0 quanti abbiano dei debiti certi, liquidi ed esigibili con il Fisco:

  • la violazione deve essere accertata attraverso una sentenza o un atto amministrativo non più impugnabile;
  • i contribuenti, che risultano essere in mora con il Fisco, non hanno la possibilità di sottoscrivere il contratto con il Gse per vedersi riconoscere l’incentivo;
  • il Gestore dei Servizi Energetici provvederà ad incrociare i dati con l’Agenzia delle Entrate per verificare se ci siano delle pendenze che superano le soglie previste dalla legge (generalmente parametrate ai 5.000 euro previsti per i pagamenti della Pubblica Amministrazione).

Esclusione e decadenza

Le nuove regole che disciplinano il Conto Termico 3.0 prevedono che:

  • quando dovesse esserci una falsa dichiarazione sulla regolarità fiscale o contributiva, scatta immediatamente la decadenza del beneficio, con l’obbligo di restituire quanto è già stato percepito, a cui si devono aggiungere gli interessi;
  • nel caso in cui le irregolarità dovessero emergere nel corso dell’istruttoria, il richiedente può essere invitato a regolarizzare la propria posizione prima della firma del contratto, sempre che l’operazione sia consentita dalle norme sulla pace fiscale o rateizzazioni attive.

Conto Termico 3.0 e la sicurezza sul lavoro

Un legame diventato oggettivamente inscindibile è quello tra il Conto Termico 3.0 e la sicurezza sul lavoro: quanti non dovessero rispettare quanto previsto dal Dlgs n. 81/2008 si vedranno infliggere delle sanzioni penali e perderanno completamente l’incentivo.

Violazioni gravi che causano la decadenza

L’incentivo viene revocato nel caso in cui, nel corso dell’installazione, dovessero essere riscontrate delle violazioni gravi, tra le quali rientrano:

  • la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi;
  • la mancata redazione del piano operativo di sicurezza da parte della ditta incaricata delle installazioni;
  • quando dovessero mancare delle protezioni contro le cadute dall’alto (fattore determinante quando vengono installate delle pompe di calore o dei collettori solari sul tetto);
  • l’eventuale presenza di lavoratori a cui non è stata fornita un’adeguata formazione o un addestramento specifico.

Le responsabilità dei privati

Anche quando il beneficiario finale delle agevolazioni è un soggetto privato ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa: per non perdere gli incentivi deve assicurarsi che la ditta fornisca la dichiarazione di conformità degli impianti e che il cantiere risulti essere completamente in regola.

Questo è un punto fondamentale, perché il Gse ha la possibilità di effettuare dei controlli in loco durante l’esecuzione dei lavori: nel caso in cui gli ispettori dovessero riscontrare delle condizioni di pericolo o l’assenza di dispositivi di protezione individuale possono bloccare l’iter di incentivazione.

La sanatoria parziale (articolo 42 del Dlgs. 28/2011)

Nel caso in cui dovessero essere riscontrate delle violazioni formali o minori il legislatore ha previsto una certa flessibilità:

  • nel caso in cui la violazione della sicurezza non sia considerata grave o se dovesse riguardare degli aspetti documentali minori: il Gse può applicare una decurtazione dell’incentivo del 20% o del 25% invece che annullarlo completamente;
  • le violazioni che mettono a rischio la vita dei lavoratori portano sempre alla decadenza immediata.

La certificazione degli installatori

Uno degli aspetti critici della sicurezza è costituito dalla qualifica di installatore. L’ottenimento dell’incentivo è condizionato dal fatto che l’impresa sia in possesso del patentino Fer (Fonti Energia Rinnovabile).

Operare senza essere in possesso di questa qualifica è considerata una violazione dei requisiti tecnici che va ad inficiare la sicurezza dell’impianto stesso.

Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista con una solida carriera avviata nel 2002, ha iniziato il proprio percorso professionale specializzandosi in mercato immobiliare e mutui. Nel corso di molti anni di attività, ha ampliato il suo raggio d'azione approfondendo i temi del fisco, del diritto e della macroeconomia. Oggi analizza scenari complessi e dinamiche geopolitiche per le principali testate nazionali e portali finanziari.

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