Conto termico 3.0, arrivano le istruzioni ufficiali per gli Ets e le imprese

Imprese ed Enti del Terzo Settore: il Gse ha fornito le istruzioni ufficiali per accedere al Conto Termico 3.0. Cosa è agevolabile e come.

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Lo scorso 19 febbraio 2026 il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato alcune nuove FAQ che offrono una serie di interessanti chiarimenti operativi sull’applicazione del Conto Termico 3.0 da parte degli Enti del Terzo settore e delle imprese. Sono state fornite alcune indicazioni sulle tecnologie delle pompe a calore.

Ma entriamo nel dettaglio e vediamo nello specifico quali informazioni sono state fornite ufficialmente.

Conto Termico 3.0 per gli Ets e le imprese

Gli Ets (Enti del Terzo Settore) regolarmente iscritti al Runts sono stati assimilati ufficialmente alla Pubblica Amministrazione. Questa novità permette loro di accedere ai vantaggi che, almeno in precedenza, erano riservati esclusivamente alla PA:

  • accesso alla prenotazione: gli Ets adesso possono prenotare l’incentivo prima che inizino i lavori, presentando un preventivo di spesa o il verbale di inizio lavori. In questo modo possono ottenere un acconto del 40%;
  • incentivo al 100%: gli Ets non economici che effettuano degli interventi su immobili di proprietà di un Comune sotto i 15.000 abitanti o quando vengono effettuati su specifiche strutture sanitarie o scolastiche possono far conto su un contributo che copre il 100% della spesa;
  • diagnosi energetica e Ape: le spese sostenute per la diagnosi e l’attestato di prestazione energetica vengono rimborsate al 100% agli Ets non economici (ai privati spetta solo il 50%).

Imprese e Ets economici, le restrizioni previste

Quando ad accedere al Conto Termico 3.0 sono le imprese e gli Ets che svolgono un’attività economica, il Gse ha introdotto dei vincoli rigorosi:

  • non è possibile incentivare i sistemi che integrino una caldaia a gas con una pompa di calore. L’obiettivo è quello di spingere verso la full-electrification o l’uso esclusivo di fonti rinnovabili;
  • le imprese hanno la possibilità di accedere agli incentivi per l’efficienza energetica solo e soltanto se gli interventi riguardano degli edifici accatastati nel settore terziario.

Verifiche del GSE sulla natura dell’ente

Nel corso dell’istruttoria il Gse si riserva il diritto di verificare la reale natura delle attività che vengono svolte dall’Ets:

  • nel caso in cui sia prevalentemente economica, l’ente deve seguire le regole delle imprese, per le quali si applicano dei limiti sugli ibridi e sono escluse dall’acconto al 40%;
  • quando l’attività è istituzionale e non commerciale, scattano le stesse tutele a aliquote previste per la Pubblica Amministrazione.

Conto Termico 3.0: pompe di calore fotovoltaico

Nelle FAQ dello scorso 19 febbraio arrivano alcuni chiarimenti attraverso i quali vengono definiti alcuni legami indissolubili che ci sono tra il fotovoltaico e le pompe di calore nel Conto Termico 3.0.

L’installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo non sono più degli interventi isolati, ma devono essere abbinati alla riqualificazione termica:

  • il fotovoltaico è incentivabile solo se installato congiuntamente alla sostituzione di un impianto di climatizzazione esistente con una pompa di calore elettrica;
  • se viene installato un sistema ibrido (pompa di calore + caldaia a gas), non è possibile richiedere l’incentivo per il fotovoltaico.

Sono stati, inoltre, definiti l’ammontare degli incentivi e i tetti massimi che coprono. Il contributo arriva fino al 30% della spesa con i seguenti massimali:

  • 1.500 €/kW per l’impianto fotovoltaico;
  • 1.000 €/kWh per i sistemi di accumulo. 

Le nuove configurazioni delle pompe di calore

Una delle novità introdotte attraverso il Conto Termico 3.0 è stato l’ampliamento delle tipologie di pompe di calore ammesse, che devono avere, comunque vada, dei vincoli termici ben precisi:

  • pompe di calore Add-on: sono sistemi installati a integrazione di generatori esistenti (come per esempio le caldaie a condensazione) per coprire il carico termico parziale. Queste soluzioni sono incentivate solo se sono conformi ai requisiti di efficienza minima;
  • sistemi bivalenti: sono ammessi nel caso in cui la pompa di calore sia dimensionata per soddisfare almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia termica per riscaldamento;
  • calcolo dell’incentivo: per le pompe di calore, il contributo può arrivare al 65% della spesa sostenuta, calcolato in base all’energia termica prodotta e alla zona climatica.

Autoconsumo e dimensionamento

Per accedere agli incentivi del Titolo II.H, l’impianto fotovoltaico deve essere dimensionato in assetto di autoconsumo, prendendo come riferimento il fabbisogno energetico dell’edificio post-intervento.

Conto Termico 3.0, gli altri chiarimenti tecnici

Attraverso le nuove FAQ del Gse sono state chiarite quali debbano essere le specifiche tecniche fondamentali per evitare il rigetto delle domande. Nelle spiegazioni gli esperti si sono focalizzati sui componenti d’impianto e sui sistemi passivi.

Sistemi di filtrazione solare e schermature

I chiarimenti definiscono i criteri per le schermature solari mobili:

  • fattore solari: le schermature devono garantire un valore inferiore o uguale a 0,35;
  • orientamento: sono incentivabili solo le installazioni su superfici vetrate esposte da est a ovest passando per il sud. Le esposizioni nord, nord-est e nord-ovest sono generalmente escluse, salvo documentata necessità tecnica.

Definizione di sostituzione impianto

Viene chiarito cosa si intende per sostituzione ai fini dell’incentivo fino al 65%:

  • smaltimento obbligatorio: è necessario dimostrare che sia stata effettuata la dismissione e lo smaltimento del vecchio generatore. Non è sufficiente installare la pompa di calore vicino alla vecchia caldaia mantenendola funzionante, a meno che non si configuri come sistema add-on con limiti di potenza specifici;
  • generatore unico: la nuova pompa di calore deve diventare il generatore principale per il riscaldamento degli ambienti.

Spese accessorie ammissibili

Le FAQ confermano che nel calcolo della spesa totale (su cui si applica la percentuale di incentivo) rientrano:

  • opere murarie strettamente necessarie;
  • smontaggio e smaltimento del vecchio impianto;
  • prestazioni professionali, come la progettazione, la diagnosi energetica e l’Ape.
Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista con una solida carriera avviata nel 2002, è specializzato nell'analisi fiscale e macroeconomica applicata al settore dell'edilizia. Per il blog di GeoNetwork cura l'approfondimento degli scenari normativi e delle evoluzioni tributarie, offrendo una lettura strategica delle riforme che impattano sul mercato immobiliare, sulla gestione dei bonus edilizi e sul lavoro quotidiano dei professionisti tecnici.

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