Conto Termico 3.0, come funziona il portale per ottenere gli incentivi a fondo perduto

Diventato operativo il portale del Conto Termico 3.0 per ottenere gli incentivi. Scopriamo come funziona e quali sono le novità più rilevanti.

Tempo di lettura:4 Minuti

Lo scorso 2 febbraio 2026 è diventato operativo Portaltermico 3.0, la piattaforma digitale attraverso la quale è possibile inviare e gestire le richieste di incentivo del Conto Termico 3.0. L’accesso semplificato alla piattaforma serve a rendere più snelle le operazioni e si integra alla perfezione con i sistemi di identità digitale attualmente a disposizione degli utenti.

Il Conto Termico 3.0, ha una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.

La dotazione finanziaria di 900 milioni di euro è suddivisa in: € 500 milioni ai privati, di cui 150 milioni destinati alle Imprese ed € 400 milioni alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle diagnosi energetiche.

Conto Termico 3.0, come autenticarsi

Per accedere al Portaltermico 3.0 e presentare la domanda di incentivo non è più necessario creare delle credenziali dedicate al GSE. È possibile, infatti, entrare nell’area riservata utilizzando gli digitali in proprio possesso:

  • SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • Credenziali GSE (User ID e Password), per chi si era registrato in precedenza o chi ne volesse creare di nuove. 

Una volta loggato ed entrato all’interno dell’area cliente, l’utente deve navigare nella sezione Servizi > Efficienza Energetica e quindi selezionare Conto Termico 3.0. A questo punto il sistema chiederà di agire come:

  • soggetto responsabile, individuabile nella persona che sostiene la spesa e riceve l’incentivo (può essere il proprietario o la Pubblica Amministrazione).
  • soggetto delegato, ossia il professionista o l’azienda incaricata di compilare la domanda per conto del responsabile. In questo caso, è obbligatorio caricare il Modello 4 di Delega.

La gestione centralizzata

Una delle novità più importanti del Portaltermico 3.0 è rappresentata dalla Gestione Centralizzata, che, in un certo senso, rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma rispetto alle versioni precedenti. Il portale, in questo modo, si è trasformato da semplice modulo per la compilazione e l’invio delle domande ad un vero hub per il monitoraggio patrimoniale.

Database unico degli edifici

Interessante in questo contesto è la Sezione Edifici, caratterizzata:

  • dall’anagrafica permanente: ogni immobile viene censito con dati catastali e ubicazione. Una volta registrato, l’edificio rimane nel profilo dell’utente, eliminando la necessità di reinserire i dati per interventi successivi;
  • dal codice edificio automatico: il sistema genera un codice univoco basato sulla particella catastale, che funge da chiave per aggregare tutte le richieste di incentivo storiche e future su quell’immobile. 

Monitoraggio multilivello

Il soggetto responsabile o il delegato, attraverso la dashboard centralizzata, hanno la possibilità di visualizzare in tempo reale:

  • lo stato delle istanze: si possono monitorare immediatamente le domande in fase di bozza, inviata, in istruttoria o approvata.
  • la cronologia degli interventi: è presente una panoramica di tutti gli efficientamenti energetici eseguiti, utile per pianificare ulteriori miglioramenti senza sovrapposizioni burocratiche. 

Integrazione con i contratti tipo

Grazie alla piattaforma viene centralizzata la gestione contrattuale: è possibile, infatti, generare e sottoscrivere digitalmente i Contratti Tipo necessari per formalizzare l’impegno tra il GSE ed il beneficiario.

Per le Pubbliche Amministrazioni, il sistema agevola la gestione di interventi complessi in prenotazione, permettendo di caricare i contratti EPC (Energy Performance Contract) direttamente nella sezione dedicata all’edificio. 

Conto Termico 3.0: nuovi destinatari e massimali

Il Conto Termico 3.0 ha ampliato la platea dei beneficiari e potenziato l’entità degli incentivi per favorire interventi più profondi di decarbonizzazione.

Nuovi destinatari e ambiti

Oltre ai privati (persone fisiche, condomini) e alle Pubbliche Amministrazioni, il nuovo decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha incluso:

  • il Settore Terziario e Terzo Settore: maggiore accessibilità per enti non profit, associazioni di volontariato e fondazioni;
  • gli Enti di Edilizia Sociale: possibilità di accesso a regimi agevolati per interventi su immobili ERP (Edilizia Residenziale Pubblica);
  • le Configurazioni di Autoconsumo: integrazione con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), con premialità per sistemi che combinano calore rinnovabile e autoconsumo collettivo.

Massimali di incentivo (Fino al 65%-100%)

L’incentivo non è più una cifra fissa forfettaria, ma segue percentuali basate sulla spesa sostenuta:

  • arriva fino al 65% per la sostituzione di impianti esistenti con sistemi a pompa di calore, caldaie a biomassa ad alta efficienza o sistemi ibridi per i soggetti privati;
  • arriva fino all’80% quando è destinato agli edifici della Pubblica Amministrazione che realizzano interventi di tipo nZEB (edifici a energia quasi zero);
  • arriva fino al 100% quando è richiesta dalla PA per interventi di trasformazione radicale in edifici scolastici o strutture sanitarie, coprendo la totalità delle spese ammissibili.

Limiti di spesa per tecnologia del Conto Termico

I massimali assoluti variano in base alla tecnologia installata, come indicato nelle Tabelle di Calcolo del GSE:

  • pompe di calore: i massimali sono stati incrementati del 15-20% rispetto al Conto Termico 2.0 per coprire i costi di installazione di macchine più silenziose e performanti;
  • solare termico: gli incentivi sono stati rafforzati per il solar cooling (raffrescamento tramite energia solare) in ambito industriale;
  • sistemi ibridi: sono stati introdotti dei nuovi tetti di spesa specifici per l’integrazione di caldaie a condensazione e pompe di calore.
Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista con una solida carriera avviata nel 2002, è specializzato nell'analisi fiscale e macroeconomica applicata al settore dell'edilizia. Per il blog di GeoNetwork cura l'approfondimento degli scenari normativi e delle evoluzioni tributarie, offrendo una lettura strategica delle riforme che impattano sul mercato immobiliare, sulla gestione dei bonus edilizi e sul lavoro quotidiano dei professionisti tecnici.

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