Conto Termico 3.0, quali interventi finanzia e chi vi può accedere

Il Conto Termico 3.0 diventerà ufficialmente operativo a partire dal 2026 e serve ad incentivare dei progetti di riqualificazione energetica.

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Gestito dal GSE – ossia il Gestore dei servizi energetici – il Conto Termico 3.0 è un pacchetto di incentivi statali volti promuovere l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili all’interno degli edifici che sono già esistenti.

Il Conto Termico 3.0 è stato approvato nel corso del mese di agosto agosto e pubblicato, lo scorso 26 settembre 2025, in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo: il termine cade, quindi , il 25 dicembre, ma la data di riferimento ufficiale dovrebbe essere il 27 dicembre 2025.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto – quindi non più tardi del 25 febbraio 2026 – il Gse dovrà emanare le regole operative dell’incentivo e, soprattutto, dovrà aggiornare la piattaforma PortalTermico, in modo che i richiedenti possano trasmettere le domande rispettando le nuove regole.

Conto Termico 3.0, i requisiti per accedervi

I beneficiari delle agevolazioni previste dal Conto termico 3.0 sono i seguenti:

  • i soggetti privati e le imprese. In questa voce rientrano le persone fisiche, i condomini e le aziende;
  • le pubbliche amministrazioni, al cui interno sono inclusi anche gli enti del terzo setto, che sono equiparati alle PA.

L’accesso agli incentivi è consentito solo e soltanto se vengono rispettati alcune condizioni e requisiti:

  • non vi rientrano le nuove costruzioni, ma sono agevolabili esclusivamente gli interventi su edifici esistenti – comprese le pertinenze – che devono essere regolarmente iscritti al catasto edilizio urbano nel momento in cui viene presentata l’istanza di incentivazione. Sono esclusi gli edifici in costruzione – ossia quelli che rientrano nella categoria F – e che sono dotati di un impianto di climatizzazione;
  • l’edificio o l’unità immobiliare nei quali si vuole effettuare l’intervento devono essere nella disponibilità del soggetto che richiede il contributo, il quale ne deve essere il proprietario o deve essere in possesso di un qualsiasi altro diritto reale o di godimento;
  • gli impianti devono essere sostituiti: non vengono incentivate delle nuove installazioni, salvo alcune eccezioni (nelle quali rientra, per esempio, il solare termico);
  • la pratica deve essere caricata esclusivamente online sul Portaltermico, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Quali interventi sono incentivati

Attraverso il Conto Termico 3.0 vengono incentivati una serie di interventi il cui obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica dalle fonti rinnovabili. I lavori devono essere effettuati in edifici esistenti.

Sostanzialmente gli interventi che vengono coperti dagli incentivi si dividono in due diverse categorie.

1. Interventi di efficienza energetica

Le agevolazioni sono rivolte alla Pubblica Amministrazione e alle imprese e rientrano in questa categoria gli interventi più strutturali, all’interno dei quali ci sono:

  • la sostituzione di infissi e chiusure trasparenti;
  • l’installazione di sistemi di schermatura solare e di illuminazione efficiente;
  • l’isolamento termico di pareti, coperture e superfici opache.

2. Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Possono accedere a questo pacchetto di incentivi i privati, le imprese e la Pubblica Amministrazione. In questa categoria sono inclusi l’installazione di specifici apparecchi ed impianti, tra i quali ci sono:

  • sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione al riscaldamento;
  • sistemi ibridi (costituiti da pompa di calore e caldaia a condensazione);
  • pompe di calore (aerotermiche, geotermiche, idrotermiche) per la climatizzazione invernale/estiva e la produzione di acqua calda sanitaria.

Conto Termico 3.0, dettagli specifici

Il Conto Termico 3.0 arriva a coprire fino al 65% delle spese che risultano ammissibili per i privati. Il discorso cambia leggermente per la Pubblica Amministrazioni: in alcuni casi la copertura può arrivare al 100%, quando ad essere coinvolti sono i Comuni più piccoli con progetti che riguardano, solo per fare un esempio, scuole od ospedali.

L’erogazione viene effettuata attraverso un bonifico bancario disposto dal Gse:

  • per importi inferiori a 15.000 euro l’erogazione dovrebbe avvenire in un’unica rata entro 60 dalla rendicontazione;
  • per importi superiori a 15.000 euro il contributo dovrebbe essere erogato in 2 o 5 rate annuali costanti, a seconda dell’entità dell’intervento.

Complessivamente per finanziare il Conto Termico 3.0 sono stati messi a disposizione 900 milioni di euro: 500 milioni sono destinati a privati, 400 milioni alla Pubblica Amministrazione.

Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo è un giornalista freelance. Ha una laurea in materie letterarie e ha iniziato ad occuparsi di Economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Pierpaolo Molinengo scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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