Bonus facciate: nuovi chiarimenti inerenti la detrazione al 90% delle spese sostenute

Ancora nuovi chiarimenti circa le spese ammissibili fra le detrazioni al 90% o escluse dal ‘bonus facciate’

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All’inizio dello scorso mese di agosto, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un’istanza di interpello riguardante la possibilità di accedere al bonus per parapetti e per l’illuminazione dei balconi, ha voluto stabilire importanti precisazioni e novità per quanto riguarda il bonus facciate, la detrazione che permette di rientrare del 90% delle spese sostenute per il rifacimento della facciata di un edificio.

Com’è noto, si tratta di un bonus pensato per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali, che interessa edifici già esistenti, con il vincolo che interventi avvengano sulla parte esterna della struttura, vale a dire quella visibile dalla strada o dal suolo pubblico.

La detrazione ottenibile è pari al 90%, spalmata in dieci anni ad importi costanti, e non è richiesto alcun requisito in termini di ISEE: tutti possono accedere al bonus a patto di essere il soggetto che sostiene effettivamente i costi per il rifacimento della facciata.

Tra i lavori ammessi, vi sono quelli legati al rinnovamento ed al consolidamento della facciata esterna, inclusa la pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi. È possibile inserire tra le spese su cui calcolare il 90% anche tutte quelle collaterali, vale a dire acquisto di materiali, pagamento dell’IVA, installazione di ponteggi, smaltimento di materiali, imposta di bollo, rilascio dell’attestazione energetica.

Il palazzo deve essere collocato in zona geografica A o B e possono essere beneficiari del bonus anche le imprese, i soggetti con reddito da impresa e le associazioni di professionisti.

I condomini possono beneficiare della detrazione al 90%, ma solo in proporzione ai propri millesimi (il criterio con cui si calcola la proprietà nei condomini), anche con modalità differenti dalla detrazione, ovvero sconto in fattura o cessione del credito.

Nel suo interpello, il contribuente ha spiegato che avrebbe voluto intervenire sui parapetti dei balconi ed inoltre prevedere l’illuminazione degli stessi con corpi illuminanti da posizionare a soffitto o a parete.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto che

con riferimento al caso di specie, si fa presente che, in presenza di tutti i requisiti richiesti ai fini dell’agevolazione in commento e fermo restando il rispetto di ogni altro adempimento previsto a tal fine, che non sono oggetto della presente istanza di interpello, il bonus facciate spetta per le spese sostenute per l’intervento sui parapetti dei balconi, trattandosi di elementi costitutivi del balcone stesso (cfr Circolare n. 2/E del 2020)”.

Anche per quanto riguarda l’illuminazione la risposta è stata positiva, infatti si legge che “Con riferimento all’installazione dei corpi illuminanti a soffitto o a parete, nel presupposto che si tratti di opere accessorie e di completamento dell’intervento sulle facciate esterne nel suo insieme i cui costi sono strettamente collegati alla realizzazione dell’intervento stesso, il bonus facciate spetta nel caso in cui tali interventi si rendessero necessari per motivi tecnici”.

In tema di illuminazione, ha spiegato l’Agenzia, il parametro della “necessarietà” rappresenta “un elemento fattuale la cui valutazione non può essere effettuata in sede di interpello, restando in ogni caso fermi i poteri di controllo dell’amministrazione”.

Dunque, possono essere compresi nel bonus lavori come l’installazione di luci e la sostituzione di ringhiere dei balconi, mentre vengono escluse dal calcolo delle spese quelle sostenute riguardanti le parti inclinate delle facciate, come lastrici o tetti, anche se visibili dalla strada, la sostituzione di vetrate e infissi e la riverniciatura di persiane o oscuranti.

In sostanza, prima di imbarcarsi nell’esecuzione del progetto relativo al rifacimento della facciata di un edificio, è bene vedere con precisione ogni intervento richiesto dal Committente alla luce degli ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, affinché non ci siano poi inaspettate sorprese circa la deducibilità o meno delle singole voci di spesa previste.

Andreana Hedges

Autore

Andreana Hedges

Amministratore Geo Network e Responsabile Divisione Formazione e Marketing

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