Agrivoltaico e PAS: la guida tecnica ai nuovi limiti urbanistici per i progettisti

Cosa cambia per la PAS nell’agrivoltaico dopo la sent. 649/2026 del TAR Catania? Scopri perché l’altezza dei tracker può bloccare il tuo progetto.

Tempo di lettura:5 Minuti

Il settore dell’agrivoltaico si trova a un bivio decisivo dopo la recente pubblicazione della sentenza n. 649/2026 del TAR Sicilia (Catania). Il pronunciamento interviene su uno dei nodi più critici per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia: il delicato equilibrio tra la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e il potere di controllo urbanistico dei Comuni.

La decisione del tribunale amministrativo definisce un perimetro chiaro, stabilendo che la semplificazione burocratica non può tradursi in una deregulation edilizia, specialmente quando in gioco ci sono i parametri di altezza dei sistemi a inseguimento solare (tracker).

Quando i tracker sfidano i piani regolatori

Il contenzioso nasce dalla presentazione di una PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) per un impianto agrivoltaico di taglia industriale (circa 8 MWp). Il progetto prevedeva l’installazione di moduli fotovoltaici montati su strutture mono-assiali (tracker) progettate per ottimizzare l’irraggiamento e, al contempo, consentire il passaggio dei mezzi agricoli al di sotto di essi.

Tuttavia, il Comune di riferimento ha attivato i poteri inibitori, rilevando una violazione delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale. Nello specifico, i sistemi di inseguimento, nel raggiungere il loro punto di massima rotazione zenitale (necessario durante le ore di bassa inclinazione solare), arrivavano a toccare un’altezza di 4,20 metri, eccedendo il limite invalicabile di 4,00 metri stabilito per le zone agricole locali.

La difesa della società proponente si è articolata su una visione dinamica dell’impianto: lo sforamento del limite sarebbe stato un evento transitorio e ciclico, limitato a brevissimi intervalli temporali, e funzionale esclusivamente all’efficienza tecnologica protetta dalle norme nazionali sulla transizione energetica. Il TAR Catania, però, ha respinto fermamente questa interpretazione, privilegiando la tutela della pianificazione urbanistica locale.

Agrivoltaico: i 3 pilastri della sentenza 649/2026

Per chi opera nel comparto dell’agrivoltaico, i principi espressi dal TAR Catania rappresentano oggi un vademecum obbligatorio per evitare costosi blocchi di cantiere.

La soggettività edilizia dei tracker

Il tribunale ha chiarito che i tracker non possono essere considerati semplici pertinenze tecnologiche o arredi tecnici irrilevanti. Al contrario, la sentenza li assimila a nuove costruzioni ai sensi dell’articolo 3 del Dpr 380/2001:

  • il principio: anche se il modulo è mobile, la struttura di sostegno è infissa stabilmente al suolo e determina una trasformazione permanente del territorio;
  • la conseguenza: ne deriva l’obbligo tassativo di rispettare ogni parametro edilizio (altezze, distanze dai confini, indici di fitta piantumazione) previsto dagli strumenti urbanistici comunali, esattamente come se si trattasse di un fabbricato rurale o di un capannone.

I confini invalicabili della PAS nel settore agrivolataico

Uno dei punti più innovativi della sentenza riguarda il rapporto tra la PAS e il PRG (Piano Regolatore Generale). Il TAR specifica che la Procedura Abilitativa Semplificata opera una deroga mirata:

  • permette l’installazione di impianti industriali in aree con destinazione d’uso agricola (deroga funzionale);
  • non autorizza invece la deroga ai parametri morfologici (deroga strutturale). In sostanza, la PAS dice dove si può costruire, ma il PRG continua a dettare le regole su come e quanto alto è possibile costruire. Il favore del legislatore per le rinnovabili non si spinge fino all’annullamento dell’autonomia regolamentare dei Comuni in materia di altezza degli edifici.

L’irrilevanza della temporaneità (il concetto di sagoma dinamica)

Il passaggio più severo della sentenza riguarda la difesa basata sulla natura mobile dei pannelli. Per il TAR Catania, l’illegittimità edilizia non è frazionabile nel tempo:

  • se un manufatto supera l’altezza consentita, anche solo per 10 minuti al giorno, l’opera è da considerarsi difforme nel suo complesso;
  • impatto urbanistico: l’amministrazione deve valutare l’ingombro massimo possibile (il cosiddetto inviluppo dei movimenti). Se la punta estrema del tracker tocca i 4,20 metri, quella è l’altezza di riferimento dell’impianto, indipendentemente dalla posizione di riposo o dall’angolo di rotazione medio.

Cosa cambia per i progettisti? Il nuovo supplemento di indagine nell’agrivoltaico

L’orientamento del TAR Sicilia impone un cambio di paradigma: la sfida non è più solo agronomica (dimostrare che sotto i pannelli cresce il foraggio o la vite), ma diventa squisitamente metrica e urbanistica. Il progettista non può più limitarsi a una relazione generica, ma deve produrre un’analisi geometrica che non lasci spazio a interpretazioni da parte degli uffici tecnici comunali.

La certificazione dell’inviluppo massimo

Il tecnico abilitato, nel redigere la PAS, deve ora asseverare non l’altezza media o l’altezza a riposo (stow position), ma l’altezza massima di ingombro zenitale:

  • l’errore da evitare: indicare l’altezza dell’asse di rotazione (torque tube) come altezza dell’impianto;
  • l’obbligo: calcolare il vertice superiore del modulo fotovoltaico nel momento di massima inclinazione prevista dal software di inseguimento. Se il limite delle NTA è 4 metri, anche un solo centimetro di sforamento durante il backtracking o nelle prime ore del mattino rende la PAS contestabile.

Il software di inseguimento come vincolo edilizio

Per la prima volta, la configurazione del firmware dei tracker entra nel raggio d’azione della vigilanza edilizia:

  • limitazione elettronica (Tilt Limit): il progettista deve specificare se sono stati previsti blocchi software che impediscono ai motori di superare determinati angoli di rotazione per restare nei limiti di altezza;
  • la criticità: questa limitazione impatta direttamente sul Piano Economico Finanziario (PEF) dell’impianto, poiché ridurre l’angolo di rotazione significa perdere efficienza energetica. Il progettista deve quindi bilanciare la conformità urbanistica con la resa dell’investimento.

La responsabilità delle dichiarazioni asseverate

Trattandosi di una PAS, il progettista assume il ruolo di Persona Esercente un Servizio di Pubblica Necessità:

  • se il tecnico dichiara la conformità dell’impianto agli strumenti urbanistici (articolo 6, comma 4, Dlgs 28/2011) omettendo che in certe condizioni di rotazione i tracker superano l’altezza consentita, rischia una contestazione per falso in atto pubblico;
  • la sentenza 649/2026 rende la temporaneità dello sforamento una scusa non più utilizzabile in sede di difesa: la responsabilità ricade interamente sulla precisione dei grafici presentati in fase di istanza.

Integrazione con i rilievi topografici

Non basta più un disegno CAD standard del fornitore dei tracker. Il progettista deve integrare i dati tecnici del produttore con un rilievo topografico puntuale del piano di campagna.

In terreni con pendenze o dislivelli (comuni in Sicilia), l’altezza dei pali di sostegno deve essere calibrata centimetro per centimetro per garantire che, in ogni punto del campo, la sommità dell’impianto non violi il tetto imposto dal Comune.

Checklist per il progettista post-Sentenza 649/2026

Per blindare la pratica di agrivoltaico ed evitare provvedimenti di inibizione o annullamento, è consigliabile inserire nel fascicolo tecnico:

  • sezioni trasversali e longitudinali che mostrino l’impianto nell’assetto di massimo ingombro verticale;
  • relazione tecnica asseverata che indichi esplicitamente i limiti di rotazione (tilt angle) impostati per rispettare le NTA;
  • analisi dell’impatto visivo rapportata all’altezza massima reale (e non media).
Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista con una solida carriera avviata nel 2002, è specializzato nell'analisi fiscale e macroeconomica applicata al settore dell'edilizia. Per il blog di GeoNetwork cura l'approfondimento degli scenari normativi e delle evoluzioni tributarie, offrendo una lettura strategica delle riforme che impattano sul mercato immobiliare, sulla gestione dei bonus edilizi e sul lavoro quotidiano dei professionisti tecnici.

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