Abusi edilizi realizzati prima del 1977, per sanarli è sufficiente la Scia

Per sanare gli abusi edilizi commessi prima del 1977 è sufficiente richiedere la Scia, che permetterà di mettere a posto le irregolarità dell’immobile.

Tempo di lettura:3 Minuti

Per sanare un abuso edilizio antecedente il 1977 è sufficiente una Scia. È questa una delle tante novità che si possono evincere dalla legge di conversione del Decreto Salva Casa. La nuova norma ha semplificato la regolarizzazione di una serie di difformità non gravi, le quali, però, non devono essere assimilate, in alcun modo, a delle nuove tolleranze costruttive.

Ma entriamo nel dettaglio e cerchiamo di comprendere quando un abuso edilizio può essere sanato con una semplice Scia.

Decreto Salva Casa, gli abusi antecedenti il 1977

La Legge Salva Casa ha introdotto un nuovo iter di sanatoria semplificata per gli interventi realizzati come varianti in corso d’opera, i quali, in qualche modo, costituiscono delle difformità parziali rispetto al titolo che è stato rilasciato prima dell’entrata in vigore della Legge n. 10/1977 (la cosiddetta Legge Bucalossi). È importante, ad ogni modo, che gli interventi realizzati non siano riconducibili a dei casi di nuove tolleranze costruttive ed esecutive.

Stando a quanto previsto dalla disposizione contenuta all’interno della Legge Salva Casa, quelli che stiamo analizzando sono interventi che potrebbero riguardare un numero particolarmente alto di immobili. E la cui regolarizzazione può risultare particolarmente complessa, perché spesso e volentieri è difficile andare a reperire la documentazione necessaria.

Abusi edilizi ante 1977, quali sono

Il primo nodo che scioglie il Decreto Salva Casa è il metodo di datazione delle varianti effettuate ad un immobile prima del 1977.

I proprietari immobiliari che avessero intenzione di regolarizzare un abuso edilizio realizzato in data antecedente al 1977 devono riprodurre i documenti utili ad accertare lo stato legittimo dell’immobile. Stiamo parlando, in altre parole, del titolo abilitativo, attraverso il quale è stata prevista la costruzione o la regolarizzazione in sanatoria dell’immobile stesso, oppure quello attraverso il quale sia stato disciplinato l’ultimo intervento edilizio.

Nel caso in cui l’immobile sia stato realizzato in un periodo nel quale non fosse obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, è possibile utilizzare:

  • le informazioni catastali di primo impianto;
  • le riprese fotografiche;
  • gli estratti cartografici;
  • i documenti d’archivio;
  • gli atti pubblici o privati.

Come si sanano gli abusi edilizi

Ma sostanzialmente come si deve procedere per sanare gli abusi edilizi commessi in data precedente al 1977? La Legge Salva Casa detta delle regole ben precise in questo senso. Il proprietario dell’immobile o il responsabile degli interventi hanno la possibilità di presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) e versare una sanzione compresa tra 1.032 euro e 10.328 euro, che è prevista per l’accertamento di conformità.

Nel caso in cui il Comune non si dovesse pronunciare entro 30 giorni, il proprietario dell’immobile o il responsabile dell’abuso ottengono ufficialmente la Scia in sanatoria. 

Nel caso in cui gli interventi dovessero essere stati realizzati in assenza o in difformità dell’autorizzazione paesaggistica, il Comune provvederà a chiedere il parere dell’autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico. Quest’ultimo è obbligato a pronunciarsi entro e non oltre 180 giorni, dopo aver sentito il parere della Soprintendenza, il quale deve essere reso entro 90 giorni. Una volta che siano decorsi questi termini, il Comune procede autonomamente.

Legge Salva Casa, alcune osservazioni

Ricordiamo che attraverso la Legge Salva Casa n. 105/2024 entrata in vigore il 28 Luglio u.s., è possibile sanare una serie di difformità parziale di un determinato immobile. All’interno di questa definizione si comprendono diversi tipi di interventi effettuati, tra le quali rientrano anche le variazioni essenziali, quelle che rispetto al progetto iniziale per un edificio hanno portato ad aumentare la cubatura.

Quando le sanatorie effettuate rientrano in quest’ultimo caso, la somma da pagare dipende dal tipo di intervento che si andrà ad eseguite. Il prezzo è basso se si rispetta la doppia conformità. Quello massimo potrà arrivare a 10.328 – dimezzato nel caso in cui ci sia la doppia conformità.

Pierpaolo Molinengo

Autore

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista con una solida carriera avviata nel 2002, è specializzato nell'analisi fiscale e macroeconomica applicata al settore dell'edilizia. Per il blog di GeoNetwork cura l'approfondimento degli scenari normativi e delle evoluzioni tributarie, offrendo una lettura strategica delle riforme che impattano sul mercato immobiliare, sulla gestione dei bonus edilizi e sul lavoro quotidiano dei professionisti tecnici.

10 thoughts on “Abusi edilizi realizzati prima del 1977, per sanarli è sufficiente la Scia

  1. Analisi molto utile e di facilissima comprensione. L’ho capita pur essendo ragioniere non addetto alla materia specifica. Questo rende molto più facile la risoluzione dei progetti che sono sospesi da decenni. Complimenti al giornalista Pierpaolo Molinengo per la chiarezza e semplicità nell entrare nel dettaglio. Grazie a tutti lo staf che ha provveduto a farmi arrivare le notizie che cercavo. Sandro Lemme

    1. Grazie a Lei ragioniere per il Suo gentile commento. Se necessita di qualche ulteriore chiarimento in materia, ci faccia sapere. Cordialità. Andreana Hedges

  2. salve ho questo caso, un palazzo realizzato nel 1972-73 c’è una difformità sulla linea di appartamenti dal 1 al 4 piano, in pratica ci sono due bagno con un finestrone unico nel progetto e invece la realizzazione è stata fatta con due singole finestre. Il Comune mi sembra che chieda una scia (ex art. 34 dpr 380). quali consigli mi può dare ? costo eventuale ? tempi ?

    1. Buongiorno,
      in risposta al Suo quesito ci sembra che non essendoci una difformità a livello di volumi, la difformità dovrebbe essere effettivamente sanabile con una SCIA, fatti salvi gli eventuali vincoli di tipo paesaggistico.
      Il costo dipende dai normali diritti di segreteria più le eventuali sanzioni relative alla sanatoria, oltre alla parcella del professionista incaricato. Includeremo nei costi anche la variazione della planimetria catastale.
      Per quanto riguarda i tempi, la SCIA è immediatamente efficace dalla presentazione, al netto dei tempi di eventuali “Nulla Osta” che siano necessari. Consigliamo comunque di sentire preventivamente il tecnico in Comune per conoscere diritti ed eventuali sanzioni applicabili. Grazie e saluti.

  3. ho un fabbricato costruito con licenza edilizia prima del 1977 con modesto ampliamento in pianta e distanze, come calcolo le sanzioni?

    1. Buongiorno Ingegnere,
      in risposta al Suo quesito, occorre vedere in primo luogo se gli ampliamneti “modesti” sono sanabili in base agli articoli 36Bis, 36 o 34 del Testo Unico 380/2001, cosi come modificato dalla legge “Salva Casa”. Per il calcolo vero e proprio delle sanzioni Le suggerisco comunque di carecare nel regolamento comunale, dove solitamente sono indicate le varie casistiche, in relazione all’entità delle difformità e agli eventuali vincoli.
      Saluti.
      Andreana Hedges

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *